- Ideazionenews - http://www.ideazionenews.it -

Messina Denaro: arresti e avvisi di garanzia per imprenditori, tecnici e funzionari comunali

Due arresti, imprenditori interdetti, perquisizioni all’ufficio tecnico del comune e funzionari pubblici raggiunti da avvisi di garanzia. E’ questo il risultato di “Ebano”, l’ennesima operazione dei carabinieri volta a fare terra bruciata attorno a Matteo Messina Denaro.

Le indagini, condotte dai carabinieri del reparto operativo dei carabinieri di Trapani, guidati dal maggiore Antonio Merola, hanno fotografato un periodo recente delle attività della cosca mafiosa di Castelvetrano.

Anche alcuni appalti pubblici, secondo le indagini, venivano pilotati al fine di favorire, economicamente Matteo Messina Denaro, 54 anni, il latitante più ricercato d’Italia ed al quale si da la caccia dal 1993.

In carcere è finito Rosario “Saro” Firenze, 45 anni, mentre Salvatore Sciacca, 43 anni, è stato posto ai domiciliari. Fra gli avvisi di garanzia, due hanno raggiunto altrettanti funzionari del comune di Castelvetrano , sospettati di avere aiutato la mafia ad aggiudicarsi appalti. Lavori pubblici che hanno portato denaro nelle tasche di Patrizia Messina Denaro, sorella del boss.

Il blitz antimafia ha eseguito un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Palermo su richiesta dei pm della Procura di Palermo, Principato, Marzella e Grassi. Avvisi di garanzia per i due fratelli di Saro Firenze, Giovanni e Massimiliano di 44 e 41 anni.

Nell’ambito dell’operazione “Ebano”, oltre agli arresti, sono state emesse quattro misure interdittive, divieto ad esercitare attività imprenditoriale, nei riguardi dei presunti prestanome di Firenze, Giacomo Calcara, 38 anni, Benedetto Cusumano, 68 anni, Fedele D’Alberti 41 anni e Filippo Tolomeo, 38 anni.

A tenere i collegamenti tra “Saro” Firenze e il comune sarebbe stato il geometra Salvatore Sciacca, dipendente dell’impresa di Massimiliano Firenze, intercettato anche mentre si preoccupava dell’andamento delle gare di appalto.

L’operazione “Ebano” ha portato anche al sequestro di società, imprese e immobili per oltre 6 milioni di euro.

Commenti

commenti