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Il sindaco Bonventre al convegno della Banca Don Rizzo sui patrimoni mafiosi

Il sindaco Bonventre al convegno della Banca Don Rizzo sui patrimoni mafiosi

Peter Cavanagh | 11 gennaio 2013 | News, Politica

 

Il sindaco di Alcamo Sebastiano Bonventre, questa mattina, ha aprtecipato, presso il Centro Congressi Marconi, al convegno organizzato dalla Banca Don Rizzo dal titolo “I Patrimoni mafiosi tra aspetti investigativi, misure di prevenzione e profili sanzionatori nel delicato ruolo delle banche e degli operatori professionali”.

Nel suo intervento di saluto il professore Bonventre ha sottolineato come «i cittadini di Alcamo nella stragrande maggioranza sono laboriosi e onesti. Hanno sofferto pesantemente, negli anni ’90, sulla propria pelle, della presenza di una cappa mafiosa che ha reso difficile la crescita culturale della città. Da decenni si sta lavorando per consegnare ai giovani una città capace di dare risposte e di arginare ogni forma di illegalità e, ancor più, di mafiosità. Se ci sono istituzioni credibili, gli alcamesi sanno da che parte stare».

«Mi congratulo con la Banca Don Rizzo (col suo presidente Giuseppe Mistretta, col suo direttore generale Carmelo Guido e col presidente del Centro Studi Enzo Nuzzo), attore economico e finanziario di primo piano per la città, per la lodevole iniziativa», ha continuato Sebastiano Bonventre. «Ma ancora di più – continua Bonventre – perché la presenza dello Stato, oggi a tutti i livelli, nell’auditorium Marconi, riafferma nel nostro territorio il senso e l’amore dei cittadini per la legalità, rafforzando il senso di sicurezza e ponendo le basi per continuare il percorso di “rinascita” del tessuto sociale che spetta a tutti noi cittadini compiere».

«In un clima decisamente nuovo, con un’attività della magistratura e delle forze dell’ordine molto forte in questo periodo, con la sottoscrizione, l’ultimo dei quali ieri, di protocolli di sinergia tra Amministrazione e Forze dell’Ordine, credo che nessuno si possa girare dall’altra parte e fare finta che il fenomeno non esista».

«Anche questa di oggi – ha concluso, così, il suo intervento il sindaco Bonventre – è una pagina storica per la nostra città». 

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