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Folgorato in doccia a Tre Fontane: strappato alla morte da un infermiere del posto

Folgorato in doccia a Tre Fontane: strappato alla morte da un infermiere del posto

Piero Messana | 3 agosto 2016 | Cronaca, News

 

Il marito viene colpito da una forte scarica elettrica, mentre si apprestava a fare la doccia, e la moglie corre in strada a chiedere aiuto e a chiamare il 118. Viene allertato un infermiere, che stava facendo un giro in bici, che riesce a strappare la vittima alla morte.

E’ accaduto ieri sera, intorno alle 19.30, a Tre Fontane, frazione balneare di Campobello di Mazara. Protagonisti della vicenda la vittima F.D.C., militare dell’esercito, la moglie Rosalba e l’infermiere Bruno Cusumano, componente del consiglio direttivo provinciale dell’IPASVI.

Il paracadutista, 32 anni, si trova adesso intubato, in rianimazione, all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Le sue condizioni non destano grosse preoccupazioni. Da appurare, soltanto, eventuali danni cerebrali.

Era stata la moglie della vittima a cominciare il massaggio cardiaco prima di correre in strada a chiedere aiuto. Poi l’arrivo dell’operatore sanitario quindi lungo massaggio cardiaco, respirazione artificiale e, con il sopraggiungere dell’ambulanza, l’immediato e preciso uso del defibrillatore.

Se non fosse arrivato quell’infermiere e se non fosse riuscito ad effettuare le corrette operazioni – ha detto la signora Rosalba – probabilmente mio marito non ci sarebbe più. Bruno è stato tempestivo, professionale e coraggioso, nonostante non fosse in servizio“.

A dare una mano all’operatore sanitario anche una dottoressa specializzanda al Policlinico di Palermo. Ma il vero salvatore di D.L.C. è stato Cusumano, 48 anni, infermiere al reparto di cardiologia e del servizio 118, nonché istruttore aziendale BLSD nei corsi per l’uso del defibrillatore automatico.

Tante volte la gente e i giornali – ha concluso la moglie della vittima – parlano di malasanità e di operatori sanitari poco preparati o poco seri. Io invece devo dire esattamente l’opposto in favore, soprattutto, del signor Cusumano”.

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