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Agenzia unica per le ispezioni del lavoro

Agenzia unica per le ispezioni del lavoro

Dott. Aimone Liotta | 25 giugno 2016 | Attualità, News, Rubriche, Sicurezza sul Lavoro

 

Il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro va reso effettivo grazie a una migliore applicazione della legislazione vigente ed a maggiori ed più efficaci controlli, le ispezioni sul lavoro possono essere efficacemente attuate solo dotando le autorità di vigilanza di adeguate risorse finanziarie e umane. (Risoluzione del Parlamento europeo del 14 gennaio 2014 sulle ispezioni sul lavoro efficaci come strategia per migliorare le condizioni di lavoro in Europa).

Al fine di migliorare la qualità dell’azione di vigilanza e di indagine sul territorio, siamo sicuri che sia utile l’istituzione di un’ Agenzia Unica per le ispezioni del lavoro che integri in una stessa struttura i servizi ispettivi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Inps e dell’Inail e soprattutto le ASL (oggi incredibilmente non compresa dall’Agenzia Unica).

Si pretenda pertanto un unico soggetto di diritto pubblico in grado di garantire, come avviene in tutta Europa, l’attività di pianificazione e di gestione delle attività ispettive nella materia di salute ed sicurezza sul lavoro, giuslavoristica e previdenziale; di seguito proviamo a spiegarvi  in brevemente perchè secondo noi sia utile istituzione di Agenzia Unica.

  • Unico interlucoture in grado di affrontare e risolvere le questioni giuridiche interpretative più critiche evitando sovrapposizioni e duplicazioni degli accertamenti ed degli accessi ispettivi;
  • Incentivare e migliorare l’attività di coordinamento con le Procure per il contrasto dei reati in materia di lavoro e per lo svolgimento delle indagini delegate, in maniera tale da rendere più efficaci i compiti di polizia giudiziaria; difatti per esperienza personale maturata negli anni il rispetto delle garanzie processuali e penalistiche nelle fasi delle indagini ispettive ha consentito la raccolta degli elementi probatori preziosi per il buon esito dell’azione giudiziaria;
  • Migliorare ed incentivare una maggiore cultura della sicurezza sul lavoro con una presenza continua sul territorio delle figure preposte al controllo;
  • Perché è inconcepibile nel 2016 di fronte a più di 40 forme diverse di contratti di lavoro speciale ed a un mercato del lavoro molto flessibile si ricorra ancora a manodopera “in nero”;
  • Intensificare i controlli ispettivi secondo modalità d’azione preventiva e non solo repressiva.
  • Eseguire sopralluoghi per la mappatura del territorio, ma anche analisi dei flussi delle banche dati informatiche ed elaborazioni di liste di controllo ufficiali:
  • Orientare gli interventi di vigilanza sui fenomeni e le irregolarità di maggior rilevanza;
  • Perchè le morti bianche e le malattie professionali sono ancora un’emergenza in Italia;
  • Controllare di più e meglio le imprese è condizione e garanzia per creare un mercato più concorrenziale evitando così la vendita sottocosto e la concorrenza sleale tra soggetti che rispettano le regole e coloro che le violano.

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