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Una finestra sul passato

Una finestra sul passato

Piero Rotolo | 20 aprile 2016 | Cultura, News

 

 

Sarà presentato il prossimo 23 aprile presso la sala convegni del Castello Arabo-Normanno di Castellammare del Golfo, “Cento e uno… Centouno”, l’ultima fatica editoriale di Francesco Bianco. Un saggio storico sui casi nascosti della cittadina del Golfo nel periodo a cavallo dell’Unità d’Italia.

Nessuno mai se ne era occupato di scrivere la storia di Castellammare del Golfo a cavallo degli anni che portarono all’Unità d’Italia. Oggi grazie a Francesco Bianco appassionato di ricerca storica, si è recuperata la memoria su un momento storico particolarmente convulso per Castellammare del Golfo e, soprattutto, per gli eventi torbidi che si verificarono e i retroscena scomodi che per troppo tempo sono stati taciuti.

presentazione libro f. biancoNel saggio storico “Cento e uno… Centouno”, l’autore racconta i casi nascosti di Castellammare con una minuziosa ricostruzione documentale inedita che porta alla luce quanto successe allora. Francesco Bianco già da tempo si occupa della storia di Castellammare del Golfo nel periodo dell’avvio dell’Unità d’Italia ed ha pubblicato altri saggi come, “Castellammare del Golfo 1° gennaio 1862”, “Turriciano – brigante o partigiano”, “Jaco e altre storie di Sicilia” e “Le morti nascoste”. In tutte queste opere, l’autore va oltre la storiografia ufficiale e traccia le storie nascoste che poi rappresentano ciò che veramente è successo in quel periodo. E a scanso di equivoci o perplessità, nell’ultimo suo lavoro si serve di una serie di documenti ufficiali tenuti nascosti fra le pieghe del passato che dimostrano l’aderenza alla realtà delle ricostruzioni fatte.

“Da tutto ciò emerge – afferma l’autore nella prefazione – un quadro ancora più fosco e torbido, di morti taciuti, di retroscena scomodi che potevano e forse ancora possono dare fastidio”. Una finestra sul passato controverso di Castellammare del Golfo che finalmente, a distanza di tempo, Francesco Bianco riesce a fare chiarezza e ridare dignità alle verità dimenticate. Leggere questa nuova opera significa recuperare la memoria su un periodo della storia che si è cercato di rimuovere.

 

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