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Alcamo: il più antico edificio, ancora integro, è del 980. Istituzioni e storici, però, non ne parlano

Alcamo: il più antico edificio, ancora integro, è del 980. Istituzioni e storici, però, non ne parlano

Piero Messana | 11 dicembre 2015 | Cultura, News

 

E’ una torre di avvistamento, in pieno centro storico, il più vecchio edificio, ancora perfettamente integro, della città di Alcamo. Realizzata dai saraceni, intorno al 980 d.C. per avvistare eventuali pericoli, venne acquisita dalla diocesi fin dai primi anni del 1400.

Sorge in corso 6 Aprile, ad angolo di Largo del Tonale, quasi di fronte la chiesa madre. Quest’ultima, a suo tempo priva ancora di campanile, utilizzò l’antica torre per installarvi due campane: una più grande al lato ovest e una più piccola al lato nord, poi smontata intorno agli anni ’50 per motivi di sicurezza.

Questo antichissimo edificio, stranamente ed inspiegabilmente, non trova spazio in alcuna guida turistica e nessuno si prende la briga, almeno, di apporvi un cartello segnaletico che renda nota, almeno, la sua costruzione risalente a circa 1050 anni fa.

La torre di avvistamento, adesso proprietà privata di Ignazio Calandrino che l’ha acquisita nel 1995 dalla curia, rimase abbandonata a sé stessa fino alla metà del 1800 quando una parte venne ceduta ad altri privati.

All’interno dell’antichissima costruzione si trova una scala a chiocciola in pietra: un gioiello architettonico restaurato e conservato meravigliosamente bene. Porta al terrazzo ed è composta da 84 scalini (50 a chiocciola e massicci), alti mediamente 24 centimetri ciascuno.

Alla base della “torre Calandrino” esiste una grande cisterna, risalente sempre a circa 1.000 anni fa, che riceveva l’acqua piovana dal terrazzo, attraverso una conduttura apposita, utile per chi vi abitava.

 

 

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