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Dario Veca protagonista in “Questo è il mio paese” su Rai 1. Ventisei anni per arrivare al grande successo

Dario Veca protagonista in “Questo è il mio paese” su Rai 1. Ventisei anni per arrivare al grande successo

Piero Messana | 12 novembre 2015 | Cultura, News

 

Talvolta il successo arriva a 60 anni, magari per dimostrare ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, quanto sia difficile e ripida la strada che porta ai quartieri alti del mondo dello spettacolo. E’ andata proprio così a Dario Veca, partinicese d’adozione, che interpreta il ruolo del segretario comunale nella fiction “Questo è il mio paese”, in onda su Rai 1.

Le prime due puntate hanno sfiorato  i 5 milioni di telespettatori a serata, per uno share del 19,50 %. Vittoria netta, quindi, su Canale 5 e le altre reti Mediaset.

Nato a Patti nel 1955 e trasferitosi a Partinico dove il padre trovò lavoro, il simpaticissimo Dario comincia a fare il cabarettista nel 1989. E’ il primo in famiglia a voler fare spettacolo e, caparbiamente, va avanti nonostante papà gli dicesse: “Questa passione non porta pane a casa”.

Nel 1999 arriva una parte nel film di Marco Tullio Gordana “I cento passi”, una pellicola che ottiene anche la nomination per gli Oscar. Da lì comincia ad alternare macchine da ripresa e palcoscenici fin quando arriva un altro momento di notorietà con il successo ottenuto in tv, su Canale 5, a “La sai l’ultima”.

Sembra il giusto trampolino di lancio, ma non è così e Dario Veca continua a fare cabaret nelle nostre zone e anche radio. Mitici i suoi colloqui, a “Prima Radio”, con Salvo Giordano, chiamato sempre Signor Giordano. “E non intendo lasciare – ammette Veca – questo divertimento radiofonico”.

“Non mi sento stanco e mi sento ancora giovane – afferma l’attore – anche se è stata durissima arrivare a questo punto. Non ha mai avuto aiuto da nessuno ed i miei agenti, invece, mi dicevano che era necessario trovarmelo. Adesso i registi delle fiction scelgono gli attori ma poi sono sempre i vertici Rai e Mediaset a decidere”.

Dario Veca non si è adagiato dopo i primi successi nei primi anni 2000 ma ha creduto necessario perfezionarsi. ha fatto corsi di recitazione e di postura scenica.“E’ importantissimo comprendere il linguaggio cinematografico. Ci vuole una predisposizione di base, – dice a giovani – ma attori lo si diventa. Non ci si improvvisa”

Il futuro porterà novità nella vita dell’attore partinicese d’adozione. “Vorrei sfruttare questa popolarità offertami da Rai 1, per aprire una scuola di recitazione e un’agenzia cinematografica. La mia attività avrà tre sedi: Partinico, Castellammare del Golfo e Marsala”

Poi parlando dei suoi due figli, uno di 29 e l’altro di 25 anni, esterna il suo più vero lato umano e paterno: “Sono felice di avere adesso gratificazioni economiche soprattutto per loro che, come tanti giovani, sono precari nel mondo del lavoro. Mi impegno al massimo nel lavoro, proprio per aiutare loro”.

Dopo la separazione dalla moglie, è felicemente single. Adesso sarà impegnato in alcune puntate di “Catturandi” su Rai 1 e “Romanzo siciliano” (ex RIS) su Canale 5. Poi si spera nella seconda serie della fiction con Michele e Violante Placido.

 

Una faticaccia a lieto fine: 26 anni per potere adesso scrivere, nel suo curriculum, “attore nazionale” e richiedere ingaggi più sostanziosi. E poco importa se ancora qualcuno continui a chiedergli, sentendogli raccontare che fa cinema e cabaret, “E di travagghiu soccu fa?”

 

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