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Spaghetti alle cozze su crema di Cavolfiore

Spaghetti alle cozze su crema di Cavolfiore

Nicola Candela | 10 luglio 2015 | Cucinando Fuori Sede, Rubriche

 

Scusandoci della breve assenza di queste due settimane. torniamo oggi con un piatto semplice e veloce, nel quale utilizzeremo uno dei molluschi più bistrattati, non in cucina, ma nella lingua parlata: la cozza.

 

Prezzo 5 €11541574_10153375332798236_1446362531_o

Ingredienti:

  • 300 g di Cavolfiore Bollito
  • 800 g di Cozze (nella misura sono compresi anche i gusci)
  • ½ Patata
  • ½ Cipolla
  • 1 Spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio
  • Sale e peperoncino q.b.
  • 200 g di Spaghetti

Le Ricette di Nicola Candela (Ex-studente fuori-sede)

Prendete le cozze e, dopo averle pulite con attenzione, mettetele in una pentola e aggiungete insieme un cucchiaio d’olio e uno spicchio d’aglio. Una volta cotte, sgusciate le cozze e  filtrate il succo di cottura, tenendolo da parte. In una casseruola soffriggete la mezza patata tagliata finemente (più la patata è tagliata sottile, più veloce sarà la cottura), la cipolla e il cavolfiore (precedentemente bollito). Aggiungete al soffritto un paio di mestoli di acqua di cottura del cavolfiore, successivamente predente un frullatore a aggiungete il composto appena soffritto, e una parte del succo di cozze: ricavando la crema di cavolfiore. In una pentola portate ad ebollizione gli spaghetti, nel frattempo aggiungete dell’acqua al restante brodo di cottura del cavolfiore. Scolate la pasta, ad un paio di minuti dalla cottura, e saltatela in padella aggiungendo parte della crema di cavolfiore, il restante brodo delle cozze e le cozze stesse. Usate la parte restante della crema per guarnire il piatto e adagiateci sopra gli spaghetti. Et- voilà il piatto è servito, buon appetito!!!

Le birre da abbinare al piatto.

Questo piatto dal gusto delicato e ricercato, può trovare un primo abbinamento con tipologie di birra bionde fresche e beverine: le classiche birre in stile Weisse, Lagher, Blanche. Un altro abbinamento interessante, che esalterebbe il sapore delle cozze e la delicatezza del cavolfiore,  è quello delle birre d’Abbazia o Trappiste. Le birre d’Abbazia fanno parte di un’ampia tipologia di birra prodotta artigianalmente, precisamente sono birre ad alta fermentazione (Ale) prodotte maggiormente nei monasteri belgi e olandesi.  L’aggettivo “Trappista” non determina lo stile della birra, indica invece i requisiti che devono essere seguiti durante la produzione della bevanda:

  • La birra deve essere prodotta all’interno di un’ Abbazia trappista
  • Il processo produttivo della bevanda deve svolgersi sotto il controllo diretto della comunità monastica
  • I ricavi delle vendite del prodotto non hanno scopo di lucro personale: i guadagni devono essere devoluti per il perseguimento di atti caritatevoli, in linea con l‘ideologia della comunità monastica.

Le birre d’Abbazia e le birre Trappiste sono birre che vantano una rinomata tradizione nella produzione, generalmente presentano colori che vanno dal biondo dorato al rosso carico quasi scuro, il corpo è ben strutturato e il gusto è dolce: la dolcezza può essere delicata oppure più intensa, ben equilibrata nonostante l‘alta gradazione alcolica che normalmente caratterizza queste birre, il retrogusto è molteplice: si passa dal caramellato,  allo speziato, erbaceo, agrumato, floreale etc.

Per il piatto della settimana scegliamo una birra in stile Ale belga d’Abbazia, Triple o Saison, dal colore biondo, ben strutturata, e dal gusto non eccessivamente dolce e dal retrogusto deciso ma ben equilibrato, che saprà così esaltare il sapore delicato delle cozze e della crema di cavolfiore.

Birre reperibili presso il Supermercato:

  • Augustiner in stile Weisse o Lagher, oppure Weisse o Lagher prodotte in Germania, Belgio, Olanda.
  • Birra Trappista chiamata Chimay, prodotta nel monastero di Scourmont dal 1850: birra “Chimay Blonde Dorée” la bionda dolce e la birra “Chimay Tripel” conosciuta anche con il nome di “Chimay Bianca”, dal colore dorato e dal perfetto equilibrio tra dolce e amaro.
  • Birre in stile Blanche: “Blanche de Namur” , “Blanche de Bruxelles”, birre dal retrogusto delicato di limone, prodotte in Belgio dalla Brasserie Du Bocq.
  • Oppure “La Trappe” Witte Trappist o la“ Bernardus Wit”: entrambe birre d’Abbazia in stile Wit, prodotte nei Paesi Bassi dal birrificio Trappe, a Tilburg.
  • “Tripel Karmelier” del Birrificio belga Bosteels Brouwerij: birra Ale in stile belga, ha la peculiarità di essere prodotta con l’utilizzo di ben tre malti: orzo, avena e frumento, che  conferiscono alla birra un gusto dolce e un aroma fruttato, piacevolmente bilanciato al palato.

Birre reperibili presso Beershop o Birrifici artigianali italiani

Le birre in stile Weisse, Lagher o Blanche e le birre Ale (Alta fermentazione) d’Abbazia, dall’aroma e dal gusto non eccessivamente dolce, alcolico e saporito: fatevi consigliare ed ammaliare dalle peculiarità che caratterizzano le molteplici declinazioni della birra in stile Ale belga: Triple e Saison in particolare, per l’ abbinamento alla ricetta della settimana. Attenzione alle birre in stile Triple: specificate che vi occorre una birra in stile Triple ma non troppo tradizionale, vi occorre una birra che sia ben bilanciata e non eccessivamente saporita…

Il Birrificio di questa settimana è situato alle porte di Milano e si chiama la Cascinazza : le birre vengono prodotte all’interno della comunità monastica dei SS. Pietro e Paolo alla Cascinazza di Buccinasco. La Cascinazza produce le sue birre seguendo rigorosamente il metodo della trazione delle birre d’Abbazia, le sue birre sono : La Blond, la Amber e la Bruin.

Per la ricetta della settimana, l’abbinamento “Ad Hoc” è la birra “Blond” : fresca, leggera e beverina, dal colore dorato. Grazie alla sapiente miscelazione dei luppoli aromatici utilizzati, la bevanda è caratterizzata da un profumo sorprendente:  note di miele, con sentori floreali e agrumati. Al palato una birra fresca, dalle sfumature fruttate e floreali, il retrogusto è amabile e persistente, ma ben equilibrato, il grado alcolico è di 5,2%vol.

Per i buongustai più spavaldi:

Direttamente dalle Fiandre Occidentali, nella piccola cittadina di Esen, si produce la birra chiamata “Dulle Teve” del birrificio belga De Dolle Brouwers.unnamed La fabbrica De Dolle fu fondata da un medico negli anni Trenta dell’ Ottocento, gli attuali gestori del complesso svolgono una ricerca costante su metodi originali per la produzione della bevanda. Sulla bottiglia di questa birra è raffigurato il volto di una donna, un po’ cupo, tinteggiato di viola e giallo, Dulle Teve si traduce in lingua inglese come Mad Bitch! La birra presenta un colore oro ramato, con un bel perlage e una schiuma bianca importante e compatta. L’aroma è erbaceo e rileva note di mango, caramello e frutta candita, che abbraccia una forte ma equilibratissima spinta alcolica, mai stucchevole ma molto piacevole: vista la combinazione finale data dal luppolo, secco e morbido e al tempo stesso leggermente fruttato. Questa birra è talmente bilanciata e complessa da nascondere magistralmente la sua gradazione alcolica (10%vol), adattandosi ai piatti più variegati, caratterizzata da una versatilità insolita.

A ciascuno il suo: a ogni birra il suo bicchiere

Birra in stile Lagher : Entrami i bicchieri vanno bene, Altglass o Tumbler, sono bicchieri alti, stretti e di forma cilindrica (tipicamente da 0,4cl).

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I Consigli sulle Birre di Sofia Campanini (Esperta Birraia)

Birra in stile Weisse: Il bicchiere in cui vengono servite (tipicamente da 0,5cl) è caratteristico e non si usa mai il classico boccale da birra ma uno particolarmente alto, largo in superficie, stretto ai fianchi e leggermente più largo alla base.

Birre in stile Blanche e birre d’Abbazia:  Bicchiere chiamato “Ballon”, la sua forma sferica e il bordo alto a forma di tulipano, leggermente ristretto in superficie, esalta gli aromi della birra.

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