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Inception

Inception

Nicola Candela | 22 aprile 2015 | Cinerubrica, News, Rubriche

 

Sogni e Azione, uno spettacolo fragoroso

Inception è un film del 2010 scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan e interpretato da Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e Cillian Murphy, vincitore di 4 premi Oscar 2011 (ovviamente non aspettatevi quello come miglior attore protagonista, Leo non vince mai!): miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali.

Dom Cobb (Leonardo DiCaprio) è un abile ladro, il migliore in assoluto nella pericolosa arte dell’estrazione, ovvero il furto di importanti segreti dal profondo subconscio durante lo stato onirico, quando la mente è maggiormente vulnerabile. La rara abilità di Cobb ne ha fatto una figura molto ricercata nell’ambiente del nuovo spionaggio industriale, ma anche un ricercato internazionale, facendogli perdere tutto ciò che ha amato.

Ora a Cobb è stata offerta la chance di redimersi. Un ultimo lavoro potrebbe restituirgli la sua vita, se solo saprà ottenere l’impossibile – “inception”. Invece del furto perfetto, Cobb e la sua squadra di specialisti dovranno riuscire nell’opposto: il loro compito non sarà rubare un’idea ma impiantarla ( Qual è il parassita più resistente? Un’idea. Una singola idea della mente umana può costruire città. Un’idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le regole.). Se avranno successo, potrebbe trattarsi del crimine perfetto. Ma nessun livello di pianificazione rigorosa e di esperienza possono preparare la squadra al pericoloso nemico che sembra prevedere ogni loro mossa. Un nemico che solo Cobb avrebbe potuto aspettarsi.

Nolan affronta le dinamiche della psiche nello stato di sonno con la competenza di un esploratore dotato di mappe sconosciute ai più (come Dante nel mappare l’Inferno) ma anche con la consapevolezza di chi è altrettanto a conoscenza delle alchimie più segrete della macchina-cinema i cui elementi sa distillare con sapienza, cercando anche di evitare il più possibile il ricorso agli effetti speciali. Perché Inception è al contempo una detection, una riflessione sul funzionamento della psiche, un melodramma, un film d’azione. Il tutto inserito nell’ambigua cornice di quella incapacità di distinguere tra apparenza e realtà che è propria di ogni essere umano quando, nel sonno, crea mondi tanto inesistenti quanto assolutamente ‘reali’. Nolan si concede anche ammiccamenti mitologici (Arianna) e cinefili (ad esempio scegliere “Je ne regrette rien” come canzone in un film che vede presente Marion Cotillard non dev’essere stato propriamente casuale) ma lo fa senza esagerare.

Ci permettiamo di dare qualche consiglio:

1) Non fatevi raccontare (e non raccontate dopo la visione) nulla dello sviluppo delle vicende. Non capireste e/o non riuscireste a spiegare togliendo comunque il gusto della sorpresa. Un sogno raccontato in anticipo si trasforma in un incubo.

2) Diffidate dalle imitazioni.

3) Se amate le trame lineari andate a sognare altrove.

 

COSA HANNO DETTO I CRITICI…quelli bravi:

Impossibili istruzioni critiche per comprendere Inception (premesso che è assolutamente inutile descriverne la trama).  Dario Zonta (L’Unità).

Le gesta di DiC aprio & C. si riducono a un rutilante susseguirsi di scene d’azione sempre più arbitrarie ma anche uguali a mille altre (…) Tanta fatica per ritrovarsi nell’ennesimo film-videogame. Fabio Ferzetti (Il Messaggero).

Mai visto un regista così bravo a rendere per immagini la noia e la stucchevolezza di una teoria psicoanalitica. Mariarosa Mancuso (Il Foglio).

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