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Il canile di Alcamo: cronaca dal futuro

Il canile di Alcamo: cronaca dal futuro

Peter Cavanagh | 4 gennaio 2013 | Cronaca

 

I cittadini per anni hanno continuato a microchippare i loro cagnolini e a fare sterilizzare le femmine. In diverse zone della città sono stati creati degli spazi adatti a fare passeggiare cani e proprietari e ormai nessuno lascia più  a terra le deiezioni dei propri cagnolini.

Chi cerca o vuole acquistare un cagnolino in genere adotta un cane senza famiglia, ma ormai ne sono rimasti così pochi che spesso vengono fatti arrivare da altre città oppure acquistati nei vari negozi, i quali tuttavia preferiscono promuovere le cucciolate degli allevatori locali perché più affidabili e rispettosi della salute degli animali.

Gli incidenti stradali si sono ridotti drasticamente, ormai quasi tutti usano il guinzaglio, e adesso chiunque trovi un cane lo fa curare come fosse il suo. In città si vive meglio, l’atmosfera è cambiata, quasi ogni mese c’è un evento per incontrarsi con i propri cagnolini, nelle scuole ai bambini già da diversi anni si insegna il rispetto per gli animali, non so come, ma crescono diversi, i cani non hanno più paura di loro e viceversa. Questo si è potuto realizzare grazie all’aiuto del Comune, che ha partecipato alle spese sanitarie, e adesso nessuno abbandona più cuccioli per strada.

Ci piace proprio pensarla così, credendo nella coscienza civile di tutti i cittadini e delle amministrazioni locali. Forse tutto questo resterà solo un bel miraggio, ma come facciamo a non comprendere che in un  tale miraggio verrebbe meno la necessità stessa di aprire un canile?

Vorremmo fantasticare che un bel giorno dei turisti tedeschi, abituati a centinaia di cani randagi per le strade della nostra città, non potendo immaginare tutti questi cambiamenti, scoperta la nuova realtà, si complimentino con il sindaco e da allora ogni anno tornino, e sempre più numerosi per imparare come si fa a realizzare quello che abbiamo fatto noi.

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