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Borse e nomi da donna

Borse e nomi da donna

francescavivona | 18 novembre 2014 | Mode & Modi

 

Avete mai notato che le borse più significative hanno quasi sempre dei nomi da donna?
Per realizzare una borsa e portarla in auge come trend, spesso gli stilisti si ispirano ad un personaggio famoso per creala e allo stesso tempo per dedicarla ad esso.
Iniziando dalla prima lettera dell’alfabeto, vi é “Alexa” realizzata da Mulberry e dedicata alla fashion icon inglese (premiata da Vogue come best dressed del 2009) Alexa Chung, inoltre questa borsa é un incrocio tra la Bayswater e la borsa da uomo Elkington, entrambe firmate Mulberry ovviamente.
Altra borsa che porta la lettera A é la “Amalia” di Lanvin, casa di moda fondata da Jeanne Lanvin nel 1885 e il cui stile ha fatto il giro del mondo.
In assoluto la borsa più famosa al mondo e che inizia con la lettera B é la “Birkin” di Hermès, prende il nome dall’attrice e cantante Jane Birkin. La storia di questa borsa ha inizio nel 1984, durante un volo da Parigi a Londra, nello stesso volo vi erano Jean-Louis Dumais, stilista di Hermès e l’attrice, che gli chiese una borsa adatta per il week-end comoda ed elegante allo stesso tempo. Qualche settimana dopo, lo stilista le fece arrivare a casa un prototipo in base alla sua borsa ideale. Attualmente il costo di una Birkin varia dai 5.000 euro fino ad un massimo di 120.000 euro (con fibbia in oro e brillanti).
Alla lettera C, ritroviamo la trasgressiva “Courtney” di Louis Vuitton, ideata dall’artista giapponese Takashi Murakami nel 2003, dedicata al l’icona del rock, Courtney Love.
Mentre alla D la “D bag” di Tod’s che il famoso marchio italiano realizzò negli anni ’90 e prende il nome da Lady Diana Spencer, dall’aria semplice, sobria ma elegante.
Per la E e la F, rispettivamente “Eliza” e “Francesca” entrambe realizzate dallo stilista Marc Jacobs, comode e funzionali.
Alla G la “Gisele Bag” di Luella Bartley ispirata alla top model Gisele Bundchen, dallo stile prettamente equestre; con la H la “Heloise” di Chloé, dai manici intrecciati e linea semplice.
Per la J, altra borsa famosa e apprezzata in tutto il mondo la “Jackie” di Gucci, nata negli anni ’50 e portata al successo da Jacqueline Onassis che venne spesso fotografata mentre indossava questa borsa; restaurata nel 2009 da Frida Giannini (direttore creativo della maison).
Altra icona storica si trova alla lettera K la “Kelly” di Hermès. Prende il nome dall’attrice Grace Kelly che chiese alla maison una borsa “a braccio” per dissimulare la propria gravidanza.
Per la L, la “Lolita” di Christian Louboutin, dalla forma innovativa e differente rispetto a qualsiasi altro marchio.
“Mamma” di Fendi per la lettera M, mamma che sta ad indicare il nome più comune per eccellenza.
N come “Nadja” di Yves Saint Laurent, decorata nella parte frontale con dei petali di ruches; O come “Odette” dello stilista Jimmy Choo carina e stravagante.
Un’altra Louis Vuitton per la lettera P , dal nome “Priscilla” anch’essa nella versione Monogram multicolore.
Con la S “Stephanie” di Diane Von Furstenberg, bella e funzionale!
Ancora protagonista la maison francese per la lettera U con “Ursula” appartenente alla collezione Monogram multicolore e “Vivienne” in pelle Epi per la lettera V.
Tutto ciò, perché per gli stilisti che le creano, e sopratutto per le “borsa-dipendenti”, sono delle donne, paragonate talvolta a delle vere e proprie amiche fedeli.
Oggetti del desiderio senza data di scadenza che diventano icone, investimenti a lungo termine!

Francesca Vivona

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