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Hipster: come distinguerli

Hipster: come distinguerli

francescavivona | 14 novembre 2014 | Mode & Modi

 

Gli hipster si sono evoluti nel corso dei decenni, pur mantenendo lo stesso termine di denominazione. Precisamente, questo termine, nasce in America negli anni Trenta e Quaranta, utilizzato dai ragazzi bianchi che volevano imitare lo stile di vita dei jazzisti afroamericani. Potrebbe avere origine da “hop” nomignolo dell’oppio, o dal verbo africano “hipi” che significa aprire gli occhi a qualcuno.
Come facciamo a distinguerli, visto che si tratta di un processo velocissimo sempre in continua trasformazione?
Si tratta di un hipster:
Se indossa jeans attillatissimi, i cosiddetti skinny, adatti sia per l’uomo che per la donna, in alternativa le donne indossano i leggings.
Se fa shopping soltanto in negozi vintage, perché è importante vestire alternativi per uscire dagli schemi!
Se si fa crescere i capelli e sopratutto la barba.
Se senza i social é nessuno. Si perché l’hipster per eccellenza è un “malato” del computer e tutto ciò che riguarda la Apple è visto come il loro “frutto proibito”.
Se porta gli occhiali come un segno distintivo anche se in realtà ha una vista perfetta!
Se indossa delle maglie, T-shirt con delle scritte ironiche o che comunque intendono mandare un messaggio a chi le legge.
Se sceglie soltanto cibo bio e spesso valuta la possibilità di coltivare lui stesso il cibo o di diventare vegetariano.
Se la bici é la sua fissazione, ritenendo la macchina un mezzo per egoisti e non rispettosi dell’ambiente.
Alla fine è impossibile resistere a certe “tentazioni” e forse siamo tutti un po’ hipster.

Francesca Vivona

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