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30° Sagra della “Vastedda”. 8 Dicembre 2014 Torretta

“Benvenuti a Torretta paese della Sagra e delle Bande Musicali, il primo cartello che si legge arrivando a Torretta è proprio questo”.

Ormai dire “Sagra della Vastedda” e dire Torretta, un legame orami indissolubile che lega la manifestazione al Paese e il Paese alla manifestazione. Torretta è un piccolo centro della fascia costiera che si estende da Palermo verso occidente in direzione Trapani, adagiato come una foglia di larice sul pendio del monte Canalicchi a 300 metri dal livello del mare e a 8 km dal litorale di Carini-Capaci e Isola delle Femmine.

Nel Paese l’8 dicembre, giorno consacrato ai festeggiamenti in onore dell’Immacolata Concezione, a colazione si consuma, nel rispetto di un antica usanza torrese, una focaccia che, per la forma assai simile alla caciotta di formaggio confezionata dagli allevatori locali, assume il nome di Vastedda.

All’insegna di questa antica tradizione e per tenerla viva tra i torrettesi , un gruppo di giovani, militanti dell’Enars Acli e della Pro-loco, nel 1985 danno vita alla prima Sagra della Vastedda, su chi attribuire tra i ragazzi l’idea originaria è nata una sorta di disputa, alcuni attribuiscono a Rosario Candela altri a Sebastiano Ferranti i diritti d’autore della manifestazione, il fatto è poco rilevante stante che entrambi sono da sempre stati i promotori della manifestazione anche negli anni a venire.

Per la prima edizione furono preparate poco più di 800 vastedde e tra gli organizzatori serpeggiava il timore che gran parte di queste rimanessero non consumate, ma invece la prima edizione fu un successo, si dovette ricorrere all’acquisto di altre vastedde per soddisfare le richieste dei visitatori accordi in gran numero dai Paesi vicini.

Nel corso degli anni l’organizzazione della manifestazione, sciolta negli anni 90 la pro-loco e l’enars acli, è stata affidata all’Associazione Insieme, grazie alla tenacia del Presidente Giovanni Di Maggio, e dei componenti del direttivo Natale Intravaia, Franco Caruso e Vincenzo Di Maggio, la manifestazione festeggia quest’anno la 30^ edizione.

Ai visitatori iniziali, per i quali, trascorrere a Torretta il giorno della Sagra, è diventata di per se una tradizione, se ne sono aggiunti tanti altri, gruppi di ciclisti, di motociclisti, comunità intere fanno della manifestazione un appuntamento di cui ormai non si può fare a meno. Le vastedde che vengono preparate per soddisfare i tanti visitatori sono circa 4000, la preparazione impegna i forni locali fin dalle prime ore dell’alba, per consentire di gustare la vastedda calda e fragrante come quando nel passato si diffondeva ed echeggiava tra le viuzze del piccolo paesino di Torretta l’abbanniocavuri, cavuri e va conzali i vasteddi”.

La Sagra nasce per promuovere accanto alla tradizione anche i prodotti locali, l’olio, i formaggi la ricotta, questo obiettivo non è stato mai completamente centrato, perché Torretta, ha perso la sua vocazione di paese agricolo e di allevatori, ha seguito tanti altri paesi siciliani nell’abbandono delle campagne e degli antichi mestieri. Oggi forse è il momento, per le nuove generazioni, di riscoprire le vecchie vocazioni per cercare, anche con mentalità nuova, di fare del ritorno alle campagne un’occasione di occupazione stabile e redditizia.

In quest’ottica la Sagra può costituire un veicolo per diffondere, con la promozione dei prodotti locali, il ritorno ai vecchi mestieri.

Non si può mancare quest’appuntamento, l’otto dicembre tutti a Torretta, per trascorrere un giorno sereno e piacevole, per riscoprire tradizioni e folklore di un paese che vi cullerà per la sua ospitalità per la sua posizione e per i sui prodotti genuini.

 

Rosario Candela

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