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Madame Paulette: rivoluzionò la moda partendo dai cappelli

Madame Paulette: rivoluzionò la moda partendo dai cappelli

francescavivona | 8 novembre 2014 | Mode & Modi

 

É stata la regina delle modiste e la modista delle regine, il suo atelier parigino era il punto di incontro per le più eleganti donne del momento, da Greta Garbo a Marlene Dietrich a Audrey Hepburn.
Con il suo sorriso gioviale e il suo giro di perle, Madame Paulette conquistò il mondo. Oggi, la nuora Annie Schneider ha deciso di tuffarsi in archivi di famiglia e scrivere un libro (il primo) su di lei, dal titolo “Hats by Madame Paulette” e racconta la storia di una donna borghese e la sua ascesa nella moda.
Pauline Adam de la Bruyère nasce in Francia nel 1900, inizia la sua carriera nella moda come modella, ma lei amava più di tutto indossare cappelli, così all’età di 20 anni diviene venditrice all’interno di un atelier e apprende a far cappelli e a ricevere clienti.
Apre il suo primo “salone del cappello” nel 1921 e il secondo nel 1929, nonostante la forte concorrenza di quegli anni (come Lucienne Rabaté, Agnès ed Elsa Schiaparelli) le sue creazioni risultano sempre molto richieste per la loro originalità ed unicità.
Una sera del 1942, improvvisa su se stessa un turbante, drappeggiando una sciarpa di jersey; il successo per i turbanti fu indiscusso, per la loro mano morbida e sopratutto pratici.
Durante la sua carriera, ha disegnato cappelli non soltanto per il suo atelier ma anche per stilisti famosi quali Chanel, Ungaro e Laroche.
Quello che più in assoluto amava in ciò che creava era riuscire a svelare la personalità di ciascuno dei suoi clienti, fino a giungere al cappello e alla reazione perfetta!
Muore all’età di 83 anni nella sua amata casa in Francia, circondata dai suoi cari. Attualmente le sue opere sono custodite al Musée Galliera di Parigi e al Metropolitan di New York.
“L’eleganza parte dalla testa. Del resto, a cena, di una donna si vedono solo due cose: il cappello e i gioielli.” Cit. Madame Paulette.

Francesca Vivona

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