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Parliamo di Amianto

Parliamo di Amianto

Dott. Aimone Liotta | 6 maggio 2014 | Attualità, News, Rubriche, Sicurezza sul Lavoro

 

Cos’è l’Amianto
L’asbesto è una roccia minerale con una struttura finemente fibrosa ed è noto comunemente con il generico nome di amianto. Le fibre sono sottili, soffici, pieghevoli, incombustibili ed hanno bassa conducibilità termica ed elettrica.

Il termine amianto è di origine greca e significa ” incorruttibile, indistruttibile”. Nel tempo sono stati sfruttati merceologicamente sei differenti tipi di amianto, che si distinguono tra loro per la differente colorazione e conformazione delle fibre. Dei tipi di asbesto regolamentati il più utilizzato è il tipo serpentino che prende il nome di crisotilo; La caratteristica struttura di queste fibre agevola la separazione delle fibre in altre estremamente più sottili e corte, che si liberano nell’aria volatilizzandosi con estrema facilità.

Dov’è stato utilizzato l’Amianto
L’origine dello sfruttamento produttivo dell’asbesto si perde nella storia, anche se possiamo parlare di un vero e proprio utilizzo in misura significativa solo a partire dalla fine dell’ottocento, dove veniva utilizzato in modo estensivo sia nella tecnica degli impianti (come materiale isolante) sia in edilizia per vari usi (copertura, tubazioni, canne fumarie, pavimenti, ecc.).

Attualmente i principali manufatti, all’interno delle costruzioni, che contengono amianto (MCA) sono:

–    coperture in lastre di cemento-amianto; tubi in cemento – amianto; intonaci in cemento – amianto;
–    rivestimenti di tubazioni per coibentazione (tubi delle centrali termiche); guarnizioni in cemento – amianto.
–    pannelli esterni; pavimenti in linoleum; canne fumarie in cemento – amianto; torrini in cemento – amianto;

Negli ultimi anni, a causa dell’accertata pericolosità del materiale in determinate condizioni, la normativa si è evoluta ed in particolare vuol prevenire la dispersione di fibre di amianto nell’ambiente, a causa del degrado, dei manufatti che lo contengono.

I Rischi per la Salute
Gli effetti dell’esposizione all’amianto si manifestano con delle gravi malattie che colpiscono principalmente i polmoni e la pleura; a carico del polmone l’amianto provoca una malattia cronica detta “asbestosi e il cancro del polmone, mentre a carico della pleura favorisce l’insorgenza del cancro detto “mesotelioma”.; Proprio per queste gravi conseguenze a volte si rendono necessari alcuni interventi di bonifica per evitare all’amianto di disperdere le proprie fibre.

La prevenzione dal rischio sanitario può avvenire:
–    eliminando i manufatti che contengono amianto;
–    confinando o incapsulando i manufatti che contengono amianto;
–    informando in modo corretto gli esposti ;
–    allontanando i soggetti potenzialmente esposti dalla fonte di esposizione;
–    riducendo il rischio di esposizione;
–    riducendo i tempi di potenziale esposizione;
–    monitorando continuamente i manufatti che contengono amianto;
–    predisponendo un documento di valutazione dei rischi;
–    affidandosi a personale specializzato (tecnico per il controllo, appaltatore per la rimozione, ecc.).

Anche se le conseguenze sono mortali è opportuno precisare che l’amianto è pericoloso solo in determinate condizioni (deterioramento;manutenzione insufficiente;danneggiamento volontario).
L’amianto è quindi pericoloso solo nel suo stato friabile  quando le fibre di cui è composto possono essere inalate, se l’amianto è compatto non esistono particolari rischi per la salute.

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