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Bene confiscato alla mafia: l’amministrazione avvia l’assegnazione

Bene confiscato alla mafia: l’amministrazione avvia l’assegnazione

Redazione | 2 maggio 2014 | Attualità, News

 

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – E’ stato pubblicato l’avviso di selezione per la concessione gratuita del bene confiscato alla mafia in contrada Crociferi o Bocca della Carrubba. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Coppola, ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione, predisposto dal segretario generale Rita Antonella Lanzalaco (bando e domanda all’albo pretorio online, all’indirizzo www.comune.castellammare.tp.it.).

Il bene, assegnato al Comune con decreto prefettizio del 2010, sarà ristrutturato con i fondi regionali dell’assessorato della Famiglia delle politiche Sociali e del Lavoro (U.E. e Fas), che ha finanziato il progetto di riqualificazione presentato dall’amministrazione tramite l’ufficio Servizi Sociali e l’ufficio tecnico, per la “riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e aree marginali”.

Si tratta di un lotto di terreno con fabbricato ancora in costruzione che, con un costo di circa 350 mila euro, diventerà un centro diurno per disabili. Il progetto di gestione dell’immobile, denominato “Casa nostra”, infatti, prevede attività “che attraverso il coinvolgimento delle fasce deboli della popolazione, e precisamente dei disabili mentali di fascia lieve media, miri alla riduzione delle marginalità sociali”. Il concessionario del bene avrà un immobile ristrutturato e nel quale dovrà portare avanti il progetto già approvato.

La gara per l’appalto e l’esecuzione dei lavori sarà interamente gestita dal Comune. La valutazione delle istanze sarà competenza di una commissione presieduta dal segretario generale. Il progetto riguarda il bene sequestrato a Salvatore Palazzolo e consegnato al Comune nel 2010, quindi acquisto con un altro bene poco distante che, nel 2012, sempre con bando pubblico, è già stato assegnato all’associazione Castello Libero, in partenariato con l’Agesci, l’associazione “Libera” e la locale associazione antiracket, che lo gestiranno per trent’anni. Anche questo secondo bene sarà assegnato in concessione gratuita per trenta anni. Le associazioni e gli enti interessati dovranno presentare le istanze, secondo le modalità del bando di selezione, entro giorni 30 dalla pubblicazione dell’avviso.

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