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Stop alla raccolta dei rifiuti porta a porta, sentore di sciopero dei lavoratori

La settimana non inizia con il piede giusto per l’Aimeri Ambiente che sembra essere nuovamente in ritardo con i pagamenti degli stipendi dei 450 dipendenti che attendono la mensilità di febbraio.

A tal proposito i segretari di categoria della Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, rispettivamente Enzo Milazzo, Giovanni Montana e Roberto Giacalone Ed sostengono i lavoratori dell’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Alcamo, Buseto, Calatafimi-Segesta, Castellammare, Erice, Custonaci, Marsala, Paceco San Vito Lo Capo e Valderice, affermando “la mancata erogazione degli emolumenti è dovuta a pasticcio burocratico di dimensioni gigantesche. Siamo di fronte a un paradosso. Da un lato i comuni seppur in ritardo hanno la disponibilità economica per far fronte alle incombenze economiche, dall’altro lato la società Aimeri non risulterebbe in regola nelle visure di Equitalia.

Alla luce di ciò le segreterie provinciali hanno fatto sapere che oggi in tutti i cantieri Aimeri della provincia sono convocate delle assemblee con i lavoratori che culmineranno nel perfezionamento delle procedure di raffreddamento con l’azienda e porteranno nei prossimi giorni ad una giornata di sciopero”.

Infine i sindacalisti rivolgono un appello  ai sindaci dei comuni interessati,  “invitiamo i sindaci a procedere con un intervento in sostituzione dell’Aimeri Ambiente al fine di potere garantire in via diretta il pagamento della mensilità di febbraio”.

Già in passato i liquidatori dell’ATO TP 1 hanno proceduto in via sostitutiva alla corresponsione delle somme dovute ai dipendenti dell’Aimeri, messi alle strette dalle mancate risposte della società lombarda alle numerose sollecitazioni per un rapida soluzione della vertenza, scongiurando così la possibilità di un’interruzione del servizio.

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