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Potrebbe essere di un marinaio il cadavere di Torretta Granitola

polizia scientrifica

Il cadavere dell’uomo recuperato al largo della costa di Torretta Granitola dagli uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo non ha ancora un nome. Pochi i dubbi sul fatto che si possa trattare di uno dei sei marittimi imbarcati sul peschereccio algerino “Younes 2” del quale non si hanno notizie dallo scorso 3 aprileLa vittima, infatti, indossa un giubbotto di salvataggio riconducibile all’imbarcazione e ha un’età intorno ai 50 anni, come due dei marinai imbarcati. Per dare un’identità certa all’uomo, che addosso ha pure effetti personali, è stata interessata l’ambasciata algerina che sta cercando di rintracciare i parenti ... Continua a leggere »

Rinviato a giudizio, Salone non si ricandida ma resta al fianco di Tranchida

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Eletto nel 2012 al consiglio comunale di Trapani con quasi 800 voti, l’ex pupillo di Mimmo Fazio è stato rinviato a giudizio per un fittizio rapporto di lavoro che gli avrebbe consentito di ottenere rimborsi illeciti dal comune di Trapani. L’ex consigliere del PdL era stato raggiunto da un avviso di garanzia, assieme ad altri tre rappresentanti del massimo consesso civico, nell’agosto del 2017. Adesso è arrivato il rinvio a giudizio disposto dal Gip Cersosimo del tribunale di Trapani. Immediata è giunta la decisione di Salone “nel rispetto della città e della lealtà verso i miei elettori”, si legge in ... Continua a leggere »

“Trattativa”, condannati gli ex vertici del ROS, un ex senatore e due mafiosi. Assolto Mancino

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Oltre quattro anni di dibattimento, 210 udienze, più di due giorni di camera di consiglio. Alla fine il processo per la cosiddetta “Trattativa Stato-Mafia” ha emesso le sue condanne, anche abbastanza pesanti, ma anche assoluzioni e prescrizioni. La Corte di Assise di Palermo ha condannato al carcere tra 8 e 28 anni, gli ex vertici del Ros dei Carabinieri, Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, nonché l’ex senatore Marcello Dell’Utri, Massimo Ciancimino e i boss Leoluca Bagarella e Antonino Cinà. Mori e Subranni sono stati condannati a 12 anni per minaccia a corpo politico dello Stato. Stessa condanna e stesso reato per ... Continua a leggere »

Vuole rivedere il figlioletto ma litiga con l’ex suocero. L’alterco finisce con sei coltellate

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Una lite in famiglia che stava per trasformarsi in tragedia. È accaduto nella a Trapani, in via Villa Rosina in un quartiere popolare, dove Melchiorre  Nicosia, 54 anni, ha aggredito e accoltellato il fidanzato della figlia dopo un’accesa discussione. Il giovane, A.C. le sue iniziali, si era recato nell’abitazione dell’ex suocero per prelevare il figlio di 5 anni, nato dalla relazione con la figlia dell’uomo. Prima un alterco in strada con l’ex compagna e poi la decisione di forzare il portoncino in alluminio dello stabile e salire di corsa al primo piano sferrando calci e pugni alla porta dell’abitazione. Nicosia, a quel ... Continua a leggere »

Processo “Spese pazze” all’Ars, i chiarimenti di Marrocco

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Si è tenuta ieri mattina l’udienza del processo di primo grado sulle “spese pazze” contro i capigruppo della XV legislatura dei Gruppi Parlamentari. Insieme ad altri, oggi è stato esaminato anche Livio Marrocco, capogruppo all’Ars di Futuro e Libertà ai tempi della contestazione. “Ho chiarito, penso in maniera esaustiva, davanti al Collegio giudicante i fatti oggetto di contestazione, dice Marrocco in un comunicato. Dei 5.000 euro circa che mi vengono contestati solo 1.000 euro fanno riferimento alla gestione del Gruppo Parlamentare. In due anni e mezzo, infatti, in cui ho gestito quasi 2 milioni di euro, mi è stato contestato un bonifico effettuato a ... Continua a leggere »

Dalle parole alle coltellate, lite tra operatore ecologico e residente

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Una lite, scaturita per la raccolta della spazzatura a Trapani, è finita con una coltellata ai danni di un uomo di 37 anni. A colpirlo sarebbe stato, secondo i carabinieri, un dipendente della Trapani servizi di 58 anni. I due, secondo i militari, avevano da diverso tempo, forti dissidi per la raccolta dei rifiuti. Dalle parole si è finiti ai fatti, uno si è armato di bastone e uno di coltello finendo entrambi in ospedale. Sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi e strumenti atti ad offendere. Continua a leggere »

Rapina il Credito Siciliano. Inseguimento dei carabinieri e arresto per un giovane palermitano

Un’altra rapina, a poco più di due anni, alla filiale di Alcamo del Credito Siciliano. Stavolta, però, è andata male al malvivente, Giuseppe Stemma, un palermitano di 23 anni, inseguito e bloccato dai carabinieri. Nel settembre 2015, invece, una “banda del buco” portò via dalla stessa banca ben 90.000 euro. Ieri, in pieno orario di punta e in una trafficatissima arteria cittadina, il viale Italia, poco dopo le 13:30, un giovane, con occhiali da sole e cappuccio, dopo essersi presentato allo sportello, ordinava all’unico impiegato presente ed al proprio direttore di fare ciò che gli ordinava senza opporre resistenza poiché ... Continua a leggere »

Fogna a cielo aperto in via Perlasca. Dal comune di Alcamo nessuno interviene

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Le prime avvisagli si ebbero circa 3 anni fa quando venne allungata la rete fognaria per servire le nuove villette costruite in contrada Gammara. Da circa un anno, però, il problema è divenuto insostenibile ed ha raggiunto anche livelli preoccupanti in materia igienico sanitaria. Quello che si vede non è acqua piovana bensì liquido fognario che invade la via Giorgio Perlasca, una strada a nord della città di Alcamo, che si immette sulla provinciale 47. L’ultimo sversamento di acque nere si è verificato ieri. E’ bastata una lieve pioggia per far saltare ancora una volta le fogne della zona. Per tutta ... Continua a leggere »

“Regina di Cuori”: la polizia di Alcamo sgomina una pericolosa banda. Coinvolta un’intera famiglia

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Quattro persone in carcere, cinque agli arresti domiciliari, due sottoposte all’obbligo di dimora e cinque raggiunte da avviso di garanzia. Questo il bilancio della vasta operazione anticrimine “Regina di Cuori” messa a segno, ad Alcamo, dalla Polizia e scaturita dalle indagini su di un atto incendiario, nel settembre del 2016, ai danni di una spacciatrice palermitana, nei pressi del villaggio regionale. Gli uomini della squadra investigativa del commissariato di Alcamo sono quindi riusciti ad appurare  l’esistenza di un gruppo criminale, capeggiato da un intero nucleo familiare. A capo c’era il noto pregiudicato mafioso Salvatore Regina, 58 anni, che contava sulla costante ... Continua a leggere »

Incendio in una casa di riposo per anziani, messi in salvo gli ospiti

INCENDIO vigili del fuoco

Nella tarda serata di ieri si è sviluppato un incendio al secondo piano della Casa di riposo “Giovanni XXIII” di Marsala. La struttura ospita una ventina di anziani, alcuni dei quali non si possono muovere dal letto. Sono in corso indagini per accertare le origini dell’incendio. Scattato l’allarme, in via Alcide De Gasperi alle spalle del Tribunale di Marsala, sono arrivati diversi mezzi dei vigili del fuoco e due ambulanze. Messi in salvo tutti gli ospiti l’incendio è stato domato intorno alle 23. (ANSA) Continua a leggere »